Minchia, Anna…! E che palle!

Minchia, Anna…! E che palle!

Ma non posso farci niente! Non sono io, è la mia ansia che si impossessa delle mie facoltà intellettive rendendomi una deficiente.

Lo so, mi ridurrò come la mia vicina di casa che quando ha qualcosa che la turba comincia a cercare il gatto in modo ossessivo a qualsiasi ora del giorno o della notte. O come mia nonna, che passava la giornata a controllare se aveva le chiavi di casa in borsa. O mio padre che spesso, dopo essersi allontanato dalla macchina appena parcheggiata, tornava indietro a controllare se l’aveva chiusa.

Non ci posso fare niente: quando c’è qualcosa che mi mette ansia mi incistisco con una cosa, una piccola cosa, e nel mio cervello diventa il problema più importante del mondo.

Come la valigia. Uno dei tre deve partire in aereo ma non aveva la valigia. Nella mia mente era semplice: vado in un negozio e ne compro una, ne troppo grande ne troppo piccola. Ora, nel negozio ne avevano di morbide, di rigide, di grandi, di piccole, di medie, di costose, di economiche, in offerta. Solo che non avevano quella che nella mia mente era la dimensione giusta e sono tornata a casa senza.

E così ho flagellato amiche e parenti alla ricerca di consigli e conferme aumentando così la casistica di modelli e posti dove acquistarla. Finché, allo scadere del tempo massimo, ne ho comprata una. Che una volta a casa si è dimostrata troppo grande ma che il pargolo dovrà usare lo stesso per il suo viaggio.

Ora, io mi dico, una cazzo di valigia ha catalizzato la mia mente e la mia ansia per due giorni! E sono riuscita a comprare quella sbagliata! Considerando poi che al ragazzo fotte una mazza della sua valigia e delle sue dimensioni, direi che il quadro è completo…

Ma non è normale… Razionalmente sono consapevole che quello che mi mette ansia è che il pargolo prenda un aereo e se ne vada in giro per l’Europa in un momento non proprio sereno, ma il mio problema si focalizza su di lei, una stupida valigia troppo grande.

Ormai riesco a percepire i sottotitoli anche in risposte cortesi di amiche e parenti: Minchia, Anna…! E che palle!

 

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