Tra sì e no

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Potrei rifugiarmi nel segreto dell’urna, rimanere lì e mettere la mia crocetta in silenzio.

Tra 10 anni, quando si vedranno gli effetti di questo voto, potrei raccontare quello che voglio, salire sul carro di quelli che avevano visto lungo e fare la mia porca figura con un “io l’avevo detto…”.

Ma io non ho buon senso, non sono una persona riservata e questa non sarà ne la prima ne l’ultima volta che rischio di fare una figura di merda, per cui ecco qua la mia dichiarazione di voto.

Fino a qualche tempo fa ero convinta di votare NO. Bè, fa parte della mia natura: non amo i cambiamenti, non riesco a buttare via i vestiti vecchi, i disegni dei bambini, gli scontrini… figuriamoci gli articoli della costituzione… Inoltre su facebook leggevo post convincenti di gente che mi piace e stimo. Renzi, sì… insomma… non è che mi fidi del tutto di lui e dei suoi modi un po’ Silvieschi…

Poi, però, altre persone che mi piacciono e che stimo, hanno cominciato timidamente a dire che forse… magari… ci stavano pensando… insomma… che avrebbero votato sì…

A quel punto ho cominciato a vacillare nelle mie convinzioni, ho cercato di capire quali saranno ‘sti benedetti cambiamenti e mi sono resa conto che in fondo in fondo non erano per me così assurdi, che le paure di chi sosteneva il no, non erano tanto nel cambiamento in sé, ma sul come i futuri governanti avrebbero potuto girare a proprio favore le nuove regole. E così il dubbio mio si è allargato, e ho cominciato a leggere di tutto. Ho scoperto di provare profonda antipatia per tutti quei sostenitori del no che con arroganza e millantata superiorità intellettuale non lesinano saccenti commenti sotto tutto quello che riporta la scritta Sì, fosse anche la pubblicità della catena dei supermercati. Ho scoperto di trovare veramente umiliante la campagna del Sì, che con quattro slogan chiaramente semplicistici e furbetti cercano smaccatamente di accaparrarsi voti. Ho trovato condivisibili alcune ragioni del No e allo stesso modo alcune del Sì.

Non sono una costituzionalista, non ho la sfera di cristallo, non amo gli slogan e le frasi ad effetto e allora ho cominciato a cercare illuminazione da chi so che ha un cervello e lo sa usare. Ma anche da lì nessun aiuto: Roberto Saviano si sfila dalla discussione, Emma Bonino dichiara il sì ma non certo per questioni “costituzionali”, come non sono costituzionali molte ragioni di chi vota no.

E quindi mi rivolgo alla lettura di quegli articoli che da sempre sostengo siano gli unici a dire qualcosa di certo e vero, prima ancora che “Man in black” lo rendesse di dominio pubblico: gli articoli di gossip.

E qui, apriti cielo, la mia confusione arriva all’apice: avrà ragione il creatore di Montalbano (no) o colui che l’ha reso vivo (sì)? Ne saprà più Paolo Sorrentino (sì) o Tony Servillo (no), esperti di decadenza e bellezza italiana? Chi mi ha intrigato di più ne “L’ultimo bacio”, di chi mi fido di più, del furbetto Stefano Accorsi (sì) o del dannato Claudio Santamaria (no)? Sulla questione ne può sapere di più Roberto Bolle (sì) o Paolo Rossi (no)?

Mah…

Mancano quindici giorni e quello che ho capito è:

– che qualcosa va fatto per snellire un sistema pachidermico perché altrimenti le soluzioni che si troveranno in futuro saranno sempre più ingiuste perché dettate dall’emergenza e realizzate e in base all’arroganza e alla prepotenza di chi verrà a governarci,

– che sicuramente la riforma non è la panacea di tutti i guai dell’Italia e che anzi potrebbe avere una deriva autoritaristica,

– che Renzi, sì… insomma… che Renzi ha qualche problema con il suo ego…

– che Renzi, è l’unico che è riuscito ad arrivare almeno a un referendum costituzionale e con una proposta concreta da sottoporre a noi poveri elettori,

– che il problema in Italia non sono le leggi, ma la creatività con cui vengono applicate,

– che questo referendum è stato snaturato, strumentalizzato, caricato di significati che non gli appartengono.

Ecco, dopo questa lunga premessa credo sia chiaro cosa voterò…

Quindi, se lo avete capito, per favore ditemelo!!

3 pensieri su “Tra sì e no

  1. ciao, seguirò il tuo esempio e dichiaro che voterò no.
    la riforma non elimina una camera ma introduce un ulteriore livello di rappresentanza tra me e chi decide, e non ce n’è bisogno.
    riduce di poco il numero di senatori e le relative spese
    allunga a dismisura un articolo di due righe (e che ha a che fare con la parole sa che allungare il brodo non è sinonimo di chiarezza o semplicita e=mc^2 ne è un esempio)
    rende il percorso legislativo un percorso ad ostacoli e molto variegato
    le regioni a statuto speciale non avrebbero rappresentanti, salvo cambiare di corsa il loro statuto.
    certo fonzie ha ottenuto un risultato, ma il contenuto non mi piace e per questo voto no.

    ciao e ben ritrovata

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  2. Mi piace come hai argomentato. Io non vedo il rischio di una deriva autoritaria, anche se noi italiani ci siamo dimostrati più volte sensibili al fascino del leader che parla alle nostre pance.
    Condivido la riserve sul promotore Renzi. Ma penso anche che è un tentativo di cambiare l’assetto del paese. E ho paura che con la vittoria del NO daremmo un’arma fortissima al fronte trasversale di quelli a cui le cose vanno bene così.

    Piace a 1 persona

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