Ex voto

Mia nonna Lisetta credeva fermamente in Sant’Antonio. Erano molti gli aneddoti che raccontava in cui era certa che Sant’Antonio fosse venuto in suo aiuto facendole ritrovare oggetti perduti o avvertendola di imminenti pericoli.

In un paio di occasioni anche io, un po’ ridendo e un po’ scherzando, mi sono rivolta a lui, ma ho sempre trovato la cosa abbastanza folkloristica.

Fino a stasera. Quando il consorte mi ha avvisato che tornando a casa aveva notato che la mia macchina non aveva più la targa davanti, confesso che un po’ mi è venuto il magone. Lo sconforto è aumentato dopo la telefonata con l’amica che si occupa di pratiche auto che mi ha spiegato cosa dovevo fare e quello che mi aspettava: denuncia, attesa di 15 giorni, quindi rimmatricolazione dell’auto, attesa delle nuove targhe e conseguente comunicazione all’assicurazione e quindi attesa della nuova polizza.

Così, essendo questi giorni un po’ faticosi per me, insomma, uno di quei periodi che ti fa dire “ci mancava solo questa”, quando il consorte ha detto “devo spostare la macchina, magari faccio un giro dove sei stata ieri”, io ho risposto “ok, grazie, ma chiediamo aiuto anche a Sant’Antonio “. E l’ho detto convinta, non stavo scherzando. Per cui, boh, adesso capirete che quando dopo un quarto d’ora il consorte mi ha mandato la foto della mia targa ritrovata sotto casa di mia mamma appoggiata a un palo, il mio pensiero è andato immediatamente al santo di Padova.

Grazie quindi infinitamente allo sconosciuto che ha raccolto la mia targa e l’ha lasciata in un posto ben visibile. Io però sono certa, come lo sarebbe stata solo mia nonna Lisetta, che sia stato Sant’Antonio…

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