Etciù

Etciù!

È arrivato così, all’improvviso.
“E tu chi sei?” ho chiesto gentilmente.
“Come chi sono? Come fai a non conoscermi? Io sono Primo Starnuto!”
Mi guarda dall’alto in basso, svolazza nell’aria e si guarda intorno.
Sembra prepotente e antipatico ma mi sto annoiando e vorrei tanto chiacchierare con qualcuno.
“Ciao Primo Starnuto! Io mi chiamo Anna. Piacere di conoscerti.”
“So chi sei!” mi risponde brusco, mentre continua a svolazzarmi intorno.
“Stai cercando qualcosa?”
“Silenzio! Sto valutando.”
Primo starnuto gironzola per la stanza. Guarda i miei libri, sbircia tra i vestiti abbandonati sulla sedia.
Lo lascio fare per un po’, ma sono curiosa.
“Che cosa stai valutando?”
“Se c’è spazio sufficient…”

Etciù!

“Acciderbolina che mega salto!”
Davanti a me ecco un altro starnuto. Questo è grassoccio, arruffato ed è cascato proprio sulla mia mano. Si rialza, si sistema, poi si accorge di me e mi regala un grande sorriso un po’ sdentato.
“Ciao! Tu devi essere Anna! Piacere di conoscerti. Io sono Secondo Starnuto”
“Ciao Secondo Starnuto! Benarrivato!” rispondo sorridendo. Rimaniamo a fissarci per un po’ e ci scappa da ridere.
“Allora? Vogliamo darci una mossa? Io sto per ripartire e non ho tempo da perdere” urla dal fondo stanza Primo Starnuto. Quindi si avvicina e mi fissa con aria severa: “Allora, dove sono i fazzoletti? Mica vorrai tenermi qui ancora per molto… vedi di organizzarti in fretta, perché stanno arrivando i Terribili Gemell…”

Etciù! Etciù! Etciù!

“Ma la volete smettere di spingere! Possibile che ogni volta dobbiate cascarmi addosso?”
Uno sopra l’altro sono rotolati sulla mia maglietta tre starnuti identici.
Sono magrolini, hanno facce arrabbiate e cominciano a spingersi a vicenda. Sembra non si siano accorti della mia presenza.
“Ciao! Io sono Anna” provo a presentarmi. Ma loro continuano a spingersi e a litigare. Li sto fissando quando sento battere sulla mia spalla: “Allora signorina, cosa vogliamo fare? Li vuoi prendere questi fazzoletti o no?”
Mi giro. Primo Starnuto e Secondo Starnuto mi stanno fissando.
“Sì… sì…” balbetto, mentre comincio ad aprire i cassetti alla ricerca dei fazzoletti.
“Trovati!” grido soddisfatta.
“Finalmente…” esclamano i gemelli starnuti, che improvvisamente sembrano essersi accorti me.
“Ma come, ma se siete appena arrivati?”
“Senti, bellezza, tra poco questa stanza sarà stracolma di starnuti. Già stare sempre in tre gemelli appiccicati non è piacevole, figurati condividere un fazzoletto con degli sconosciuti.
“Ok, ok… ecco qua”
Una bella soffiata e via.
Primo Starnuto, Secondo Starnuto e i Terribili Gemelli se ne vanno come sono arrivati.
Poi inizia la festa.

Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù…

2 pensieri su “Etciù

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